Gioacchino Napoleone nomina Davide Winspeare relatore al Consiglio di Stato. Napoli, 3 maggio 1810 ASNa, Museo, 99 c, stipo b, n. 65

Davide Winspeare, nato a Portici il 22 maggio 1775, si laureò in giurisprudenza ed ottenne il primo incarico importante come avvocato fiscale presso l’Amministrazione delle Poste delle Due Sicilie.

Con l’arrivo dei Francesi a Napoli ricoprì importanti ruoli nell’amministrazione statale: in particolare fu nominato da Gioacchino Murat procuratore generale della Commissione feudale istituita da Giuseppe Napoleone con decreto dell’11 dicembre 1807, in seguito alla legge di abolizione della feudalità, con il compito di risolvere le controversie fiscali tra baroni e comuni. Questa commissione concluse il suo operato il 1° settembre del 1810, ma Winspeare rimase ancora in carica per l’esecuzione delle sentenze che furono pubblicate nei 97 volumi del Bollettino delle sentenze della Commissione feudale, che testimoniano, tra l’altro, anche della corrispondenza  intercorsa fra Winspeare, le Intendenze locali e il Ministero degli affari interni sulla divisione dei demani comunali.

L’attività di avvocato fiscale del Winspeare è confluita nella nota opera Storia degli abusi feudali, dove oltre a delineare la nascita e lo sviluppo del sistema feudale nel Regno di Napoli, Winspeare  fornisce un’ampia documentazione relativa alle 1395 vertenze definite dalla Commissione in quasi tre anni di operato.

Il 3 maggio 1810 Davide Winspeare viene nominato da Gioacchino Murat relatore al Consiglio di Stato, altra fondamentale istituzione introdotta durante il Decennio Francese, come testimonia il documento in pergamena conservato nel fondo Museo dell’Archivio di Stato di Napoli.

Altre importanti ruoli Winspeare avrebbe svolto anche con il ritorno della dinastia borbonica al potere, tra cui il compito di trattare con la nunziatura apostolica e di far parte dei quindici componenti della commissione istitutiva della Giunta dinnanzi alla quale il re Ferdinando I la Costituzione del 1820.

Negli ultimi anni si dedicò a temi e questioni di filosofia pubblicando l’altra importante opera in tre volumi, i Saggi di filosofia intellettuali.

Morì a Napoli il 13 settembre 1847.

Giuliana Ricciardi

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