Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia 1861, Torino Biblioteca

Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti
del Regno d’Italia
1861, Torino
Biblioteca

Il 18 febbraio 1861 si svolge a Torino la prima riunione del nuovo parlamento italiano che ratifica  l’avvenuta  unificazione  del paese. Il 17 marzo 1861 Vittorio Emanuele II viene proclamato dal parlamento nazionale re d’Italia.

Il 21 aprile  1861 viene  promulgata  la  prima legge del Regno d’Italia con la quale si stabilisce che tutti  gli atti  debbano essere  intitolati  in nome del Re, utilizzando la formula «Vittorio Emanuele II per grazia e per volontà della Na zione Re d’Italia». Nella stessa data il re emana anche un regio decreto con il quale si stabilisce che, a seguito della nuova intitolazione, avrà inizio una nuova numerazione progressiva degli atti di governo la cui collezione viene denominata Raccolta ufficiale delle Leggi e dei Decreti del Regno d’Italia, a stampa. Al decreto è allegato anche un regolamento per la Raccolta, in cui si stabilisce che gli atti normativi saranno raccolti per anno in uno o più volumi per un nu mero  complessivo  di  milleduecento  pagine. Ogni volume riporterà sul frontespizio l’indica zione del primo e dell’ultimo atto in esso contenuto. I volumi saranno inoltre corredati da un indice cronologico ed un indice per materia, mentre ogni dieci anni sarà redatto un indice generale per materie. All’inizio di ciascun atto normativo sarà fornita una descrizione sommaria della materia in oggetto e sarà indicata la data, mentre in calce sarà apposta la data di registra zione presso la Corte dei Conti. Gli atti verranno stampati e distribuiti a fascicoli di uno o più fogli; gli esemplari destinati all’affissione saranno stampati separatamente ed anche in carattere diverso da quello della Raccolta. Annualmente poi si formeranno uno o più vo lumi di supplemento alla Raccolta contenenti per esteso o per estratto i decreti ed i regola menti che non riguardano «la generalità dello Stato o l’universalità dei cittadini».

 

Advertisements