Trattato di accomodamento tra la Santa Sede e il Regno di Napoli. Roma, 2 giugno 1741 Trattati diplomatici, vol. II, n. 2

Trattato di accomodamento tra la Santa Sede e il Regno di Napoli. Roma, 2 giugno 1741
Trattati diplomatici, vol. II, n. 2

Il Concordato fu stipulato tra il re di Napoli Carlo di Borbone e il papa Benedetto XIV “per terminar le dispute e controversie che da più secoli nel Regno di Napoli sono state su diversi capi tra le Curie laiche ed ecclesiastiche e per torre con ciò ogni occasione di discordia tra le due potenze”.

Scopo dichiarato del provvedimento era quello di garantire “una più giusta distribuzione de’ pubblici pesi” per cui si stabiliva che da quel momento in poi sarebbero stati tassati anche i beni ecclesiastici definendo le modalità per stimarne l’ammontare e provvedere al pagamento.

Si riconosceva inoltre, ufficialmente che le congregazioni laicali svolgevano una vera e propria azione economica che aveva un non trascurabile riscontro nel contesto sociale in cui esse erano inserite e si stabiliva pertanto che “ogni decisione in materia religiosa è predisposta dal Cappellano Maggiore e necessita del beneplacito regale. La fondazione e la regolamentazione della Confraternita sono da ritenersi un dono della Regia Maestà”.


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