“Veditore repubblicano”. Germile anno I della Repubblica Napoletana [1799] Archivio Borbone, b. 655

“Veditore repubblicano”. Germile anno I della Repubblica Napoletana (1799)
Archivio Borbone, b. 655

Uno dei primi provvedimenti del governo provvisorio della Repubblica Napoletana introduceva, il 5 febbraio 1799, la libertà di stampa; in città si moltiplicavano i giornali, dai titoli talvolta ispirati alle testate francesi.

Di formato tascabile, dalla veste tipografica sobria ma originale, con caratteri nitidi su carta azzurrina, il “Veditore Repubblicano” veniva presentato ai lettori il 1° germile, cioè il 21 marzo 1799, presso la libreria Sorrentino in via Toledo.

Giornale politico e letterario d’attualità e d’educazione morale e civile, il “Veditore” si distingueva dagli altri giornali non tanto per la veste tipografica quanto per gli aspetti e le tendenze di contenuto. I redattori, Gregorio Mattei e Pietro Natale Alethy, furono impegnati in un’attiva campagna su alcuni temi, quali lo sbarco in Sicilia e l’abolizione della feudalità, ritenuti fondamentali per la Repubblica.

Le carte della Repubblica Napoletana sono rare, dei veri e propri cimeli, in quanto furono sistematicamente distrutte dai Borboni al loro rientro nel Regno, in una sorta di damnatio memoriae di quell’esperienza. Alcune di esse furono, significativamente, conservate da Ferdinando IV e da Maria Carolina d’Austria nell’Archivio Riservato di Casa reale.


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