Filed under 4. Napoli in età vicereale

La fedelissima Città di Napoli Napoli 1792 Incisione, 225×358 (182×320) Giuseppe Pietrasante sculpsit; Carmine Perriello delineavit. Biblioteca, C. CELANO, Delle notizie del bello, dell’antico e del curioso della Città di Napoli

La pianta è inserita nel primo dei cinque volumi di cui si compone la quarta edizione dell’opera del Celano, conservata presso la Biblioteca dell’Archivio di Stato, “in cui si è aggiunto tutto ciò, che si è di nuovo fatto in Napoli ne’ nostri tempi, e colla contezza delle Regali Ville alla città adiacenti”. La prima … Continua a leggere

Testamento di Ferdinando Cortes, marchese del “Valle”. 12 dicembre 1547. Copia autentica. ASNa, Archivio Pignatelli Aragona Cortes, Museo, vol. 54 / 8

Degli archivi privati il più ricco e notevole è senza dubbio quello degli Aragona Pignatelli Cortes, principi del Sacro Romano Impero: molti membri di questa famiglia, infatti, raggiunsero i gradi più alti della gerarchia ecclesiastica e occuparono importanti cariche dello Stato. Nel dopoguerra, gli eredi dell’ultimo principe Diego Pignatelli, cui è dedicato il museo a … Continua a leggere

Libro secondo delli privilegiati della nobile Arte della Seta della Città di Napoli… 1557 Matricole dell’Arte della Seta, vol. II

L’Arte della Seta si sviluppò a Napoli a partire dal secolo XI. L’associazione degli artigiani e la loro partecipazione alla vita pubblica furono vietate da Roberto d’Angiò e furono invece ammesse da Giovanna I che ne consentì l’organizzazione in corpi d’arte. Ogni Arte era costituita da persone che esercitavano il mestiere, iscritte in libri detti … Continua a leggere

Gratie che si domandano all’Ill.mo e Ecc.mo s.or Duca di Alcalà, viceré Napoli, dicembre 1568 Collaterale, Curiae, vol. 20, cc. 278-284

Le “gratie” sono l’espressione delle richieste soprattutto del baronaggio e tendono quasi sempre a ridimensionare il potere giudiziario, giudicato in quel periodo eccessivo, introducendo dei limiti all’arbitrio dei tribunali. In queste “gratie” si chiede di accelerare l’iter processuale sia nel Sacro Regio Consiglio che nella Vicaria, supremi tribunali del Regno, attraverso l’aumento del numero dei … Continua a leggere